Vendemmia

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Fin dall’antichità, per le aree contadine, il mese di settembre è sempre stato caratterizzato da un evento fondamentale durante il quale si svolgevano feste, processioni e sagre popolari: la vendemmia.
Si andavano, infatti, a raccogliere i frutti del lavoro di tutto un anno ed intere famiglie si spostavano di podere in podere, gareggiando nel chi vendemmiava prima.
Nel passato, l’uva costituiva, infatti, una risorsa alimentare importante non solo per il vino che offriva. Con il succo non fermentato, si otteneva una bevanda rinfrescante (IL SUCCO D’UVA), oppure con il mosto fresco di giornata, fatto cuocere lentamente, si preparava la SABA una specie di vino denso dolciastro e utilizzato soprattutto per fare dolci.

Noi, ancora oggi, ci vantiamo di seguire ancora le tradizioni dei nostri nonni, producendo (siamo rimasti oramai in pochi!) questi prodotti che sono stati elementi nutrizionali fondamentali per le genti emiliane.
Seguendo scrupolosamente i dettami dell’agricoltura biodinamica i grappoli d’uva vengono raccolti delicatamente per mantenere il raccolto intatto ed evitarne il danneggiamento.
Una volta portata in cantina, l’uva viene subito lavorata mantenendo sempre quel particolare legame con la terra e i ritmi naturali del mosto sempre senza usare sostanze chimiche.
Il prodotto viene cotto lentamente, pulito a mano, e viene fatto fermentare con la tecnica della schiumatura manuale tradizionale.
Tutte queste procedure sono costose e non permettono di raggiungere le quantità prodotte con i metodi convenzionali, ma sono le uniche che garantiscono mosti di qualità eccellente fondamentale per i nostri aceti e rispettosi dei dettami della agricoltura biodinamica.

2018-09-24T16:48:07+00:0024 settembre, 2018|Tags: , , , |