Condividi
Stampa

Articolo pubblicato su Cook Magazine

Sono passati quasi 40 anni dall’inizio della straordinaria avventura dell’Acetaia Guerzoni di Modena, un esempio di artigianalità italiana e di valori familiari trasferiti in un modello aziendale vincente, che ha fatto della qualità del prodotto e dell’attenzione all’ambiente due capisaldi fondamentali.

Dopo aver chiuso il 2019 con un bilancio positivo, inclusa l’inaugurazione della nuova sede produttiva, l’Acetaia Guerzoni si prepara a continuare un percorso iniziato negli anni Settanta da nonno Arduino e nonna Zina. Sono stati loro, ad abbracciare la filosofia dell’agricoltura sostenibile, della produzione biologica e biodinamica, che rispettasse la natura e il lavoro dell’uomo.

Una sfida coraggiosa, precoce per i tempi, che risultò vincente.

Oggi l’Acetaia Guerzoni é arrivata alla terza generazione per raccontare una storia di successo tutta Made in Italy.

L’impresa familiare con ai vertici Felice, Iride e Lorenzo, si contraddistingue per la totale conversione delle vigne in regime biologico e biodinamico e vanta due primati: primi produttori di Aceto Balsamico di Modena IGP biologico e biodinamico (certificazione Demeter) e unici produttori di Aceto Balsamico tradizionale di Modena DOP biologico e Demeter.

L’Acetaia Guerzoni segue precise linee guida; rispetto dei tempi naturali secondo i precetti di coltivazione biodinamica definiti da Rudolf Steiner nei primi del Novecento, scelta e cura per la materia prima, attenzione al futuro e all’internazionalità.

Dopo il successo ottenuto alla fiera tedesca Biofach, l’Acetaia Guerzoni ha realizzato un nuova bottiglia senza plastica dal design originale, personalizzato e moderno che coniuga il rispetto della tradizione con una vocazione moderna, internazionale e sostenibile.

Oggi Guerzoni si prepara a conquistare più porzioni del mercato americano: “Solo puntando sull’artigianato e sulla qualità del Made in Italy possiamo far rinascere l’Italia – dichiarano -. Il nostro paese si fonda sulle piccole grandi storie come la nostra che hanno costruito il tessuto produttivo del paese Italia. Oggi le aziende, comprese quelle come la nostra non possono sottrarsi dalla responsabilità di coniugare modernità, tecnologia, con il concetto di sostenibilità e rispetto dell’ambiente”.

Il prodotto sul quale Guerzoni punta in particolare è il Mosto di Uva biologico, biodinamico e non alcolico, che gli americani hanno imparato ad apprezzare nel tempo, per le sue qualità organolettiche, nutrizionali.

La ricetta Guerzoni affonda le radici nel passato contadino dei loro avi, e prende il nome di “Carpada” che vuol dire crepata di bucce.

Si porta la cottura di bucce e succo a 60 gradi, utilizzando solo uve Ancellotta (le più scure del mondo, che hanno un graspo molto piccolo, molto dolce e colorato) e Salamino (tipiche del Lambrusco che donano l’acidità e il gusto al prodotto).

Dal punto di vista salutistico il Mosto, da non confondersi con il succo d’uva, mantiene tutti gli antiossidanti e le proprietà dell’uva e del vino, senza però il problema dell’alcool.

L’azienda Guerzoni, che durante l’ultimo terremoto del 2012 in Emilia Romagna, ha subito dei danni notevoli, ha ricostruito con spirito di resilienza e orgoglio l’azienda, puntando sempre alla qualità e al rispetto dei consumatori e dei lavoratori.

Uno spirito contadino, artigianale, moderno, che ha reso l’azienda una punta di eccellenza nell’agricoltura italiana di oggi.

“Ci sta a cuore – commenta Lorenzo Guerzoni – la qualità della materia prima nel rispetto totale della natura. La nostra azienda continua a seguire gli insegnamenti e l’approccio dei nostri nonni. Sono loro ad averci trasmesso l’amore per la terra, per i lavoratori, e la passione per questo lavoro. Continuare sulla loro scia per noi è motivo di grande  orgoglio – continua – Il mercato americano, sebbene complesso, rappresenta per noi una grande occasione. Siamo consapevoli di essere una piccola azienda di nicchia, lontana per ideologia, struttura, dalla produzione industriale. I nostri clienti oltreoceano apprezzano la qualità e l’unicità del prodotto, insieme alla nostra storia aziendale. Non abbiamo mai accettato nessun compromesso che avesse un minimo di impatto sulla nostra filosofia biologica e biodinamica. La qualità e il rispetto per il lavoro, non ha prezzo”.

Vedi Articolo originale in PDF