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Erano gli anni Settanta quando nonno Arduino e nonna Zina, avviarono un percorso nuovo verso un’agricoltura sostenibile che rispettasse la natura: iniziare la produzione biologica e biodinamica dell’Aceto di Modena. Una sfida coraggiosa, precoce per i tempi, che risultò vincente. Oggi l’Acetaia Guerzoni è arrivata alla terza generazione per raccontare una storia di successo tutta Made in Italy.

L’impresa familiare, al cui comando vede Felice, Iride e Lorenzo, si contraddistingue per la totale conversione delle vigne in regime biologico e biodinamico e vanta due primati: primi produttori di Aceto Balsamico di Modena IGP biologico e biodinamico (certificazione Demeter) e unici produttori di Aceto Balsamico tradizionale di Modena DOP biologico e Demeter. Il rispetto dei tempi dettati dalla natura, secondo i precetti alla base della coltivazione biodinamica, definiti da Rudolf Steiner nei primi del Novecento, la scelta e la cura per la materia prima, fanno dell’Acetaia Guerzoni un’azienda con radici nella storia delle imprese familairi artigianali italiani, ma con uno sguardo rivolto verso al futuro e dalla vocazione internazionale. L’artigianalità e la qualità dei prodotti, in netto contrasto con le produzioni industriali, non sacrificano la presenza nel mercato di nicchia di Guerzoni, incluso quello del Nord America. Proprio in quest’ultima area, Guerzoni ha conquistato il pubblico americano con i suoi prodotti, soprattutto il Mosto di Uva biologico e biodinamico. Un prodotto non alcolico che gli americani hanno imparato ad apprezzare nel tempo, per le sue qualità organolettiche, nutrizionali.

La ricetta Guerzoni affonda le radici nel passato contadino dei loro avi, e prende il nome di “Carpada” che vuol dire crepata di bucce. Si porta la cottura di bucce e succo a 60 gradi, utilizzando solo uve Ancellotta e Salamino. Le prime, sono le più scure del mondo e hanno un grappo molto piccolo, molto dolce e colorato. La seconda tipica del Lambrusco dona l’acidità e il gusto al prodotto. Dal punto di vista salutistico il Mosto, da non confondersi con il succo d’uva, mantiene tutti gli antiossidanti e le proprietà del’uva e del vino, senza però il problema dell’alcool. L’azienda Guerzoni, che durante l’ultimo terremoto del 2012 in Emilia Romagna, ha subito dei danni notevoli, ha ricostruito con spirito di resilienza e orgoglio l’azienda, puntando sempre alla qualità e al rispetto dei consumatori e dei lavoratori. Uno spirito contadino, artigianale, moderno, che ha reso l’azienda una punta di eccellenza nell’agricoltura moderna italiana. «Ci sta a cuore – commenta Lorenzo Guerzoni (nella foto, © Stefania Lettini) – la qualità della materia prima nel rispetto totale della natura.

La nostra azienda continua a seguire gli insegnamenti e l’approccio dei nostri nonni. Sono loro ad averci trasmesso l’amore per la terra, per i lavoratori, e la passione per questo lavoro. Continuare sulla loro scia per noi è motivo di grande orgoglio – continua Lorenzo Guerzoni. Il mercato americano, sebbene complesso, rappresenta per noi una grande occasione. Siamo consapevoli di essere una piccola azienda di nicchia, lontana per ideologia, struttura, dalla produzione industriale. I nostri clienti oltreoceano apprezzano la qualità e l’unicità del prodotto, insieme alla nostra storia aziendale. Non abbiamo mai accettato nessun compromesso che avesse un minimo di impatto sulla nostra filosofia biologica e biodinamica. La qualità e il rispetto per il lavoro, non ha prezzo». Oggi Guerzoni si prepara a conquistare più porzioni del mercato americano attraverso i suoi prodotti e la sua autentica storia di azienda familiare che porta alto il vessillo dell’artigianato Made in Italy.

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Articolo di Liliana Rosano
Oggi 7 Magazine Domenicale di America Oggi
www.americaoggi.it